Tra il dire e il fare:: percezioni e atteggiamenti verso la commutazione di codice tra l’italiano e lo sloveno
Kratka vsebina
Il contributo si propone di esaminare le opinioni e le valutazioni dei parlanti bilingui della comunità nazionale italiana in Slovenia relative alla commutazione di codice, ovvero l’accostamento dell’italiano e dello sloveno negli enunciati di uno stesso parlante e nel corso di un singolo evento comunicativo. Nell’ambito di una ricerca sociolinguistica più ampia sono state svolte interviste semistrutturate a 18 parlanti bilingui di diverse fasce d’età, provenienti sia da famiglie etnicamente miste sia quelle omogenee. Dalle risposte analizzate emergono stereotipi e giudizi, in base ai quali è possibile presupporre quali siano gli atteggiamenti dei 18 parlanti verso la commutazione di codice. Nella seconda parte, il contributo si concentra sulle caratteristiche principali della commutazione di codice tra l’italiano e lo sloveno negli enunciati mistilingui estratti dal corpus appositamente creato (ad es. l’inserzione di singoli sostantivi sloveni nella matrice italiana e la generazione di strutture verbali ibride), osservando il modo in cui gli atteggiamenti emersi dalle interviste si riflettono nell’uso effettivo della lingua. Da quest’analisi emerge una lieve differenza nella tipologia della commutazione di codice nel parlato dei partecipanti che nutrono un atteggiamento negativo verso di essa: nel loro caso sembrano preferibili le forme che non intaccano maggiormente la sintassi della lingua matrice.
Do actions speak louder than words? Perceptions and attitudes toward code-switching between Italian and Slovene
The aim of this paper is to observe the bilingual speakers’ perception of code-switching, i.e. the juxtaposition of elements of Italian and Slovene by a single speaker, within a single microtext or communicative event. As a part of a broader sociolinguistic research on code-switching within the Italian national minority in Slovenia, 18 bilingual speakers of different age and ethnic background were interviewed about their perceived competence, language use and the perceived value of the various codes of their linguistic repertoire, bilingualism, and code-switching. The paper discusses the stereotypes and judgements that emerge from their responses, from which it is possible to deduce the 18 speakers’ attitudes towards code-switching. The focus then shifts towards the main features of code-switching between Italian and Slovene in bilingual utterances extracted from an ad hoc corpus (e.g. the insertion of single Slovene nouns into the Italian matrix and the generation of hybrid verbal structures), observing the way in which the attitudes emerging from the interviews are reflected in their actual language use. This analysis reveals a slight difference in the type of code-switching used in the speech of participants who perceive it negatively: in their case, forms that do not significantly affect the syntax of the matrix language seem to be preferred.
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