Tradurre la violenza nella letteratura per l’infanzia:: sull’esempio delle traduzioni di Pinocchio pubblicate in Montenegro
Kratka vsebina
Il presente articolo tratta diversi approcci alla traduzione di elementi di violenza nella letteratura per l’infanzia. Si propone di presentare i risultati di un’analisi qualitativa e comparativa svolta sul corpus delle traduzioni di Avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi pubblicate in Montenegro. Visto che l’opera, nella sua versione integrale, fa parte delle letture consigliate alle scuole primarie montenegrine, è stato in particolare analizzato l’approccio alla traduzione di elementi di violenza presenti nel testo originale. Una speciale attenzione è stata prestata all’edizione della casa editrice Narodna knjiga del 2016 dato che, in seguito a una polemica dell’opinione pubblica su alcuni tratti del romanzo considerati “troppo crudeli” per essere letti (d)agli alunni e (d)alle alunne di 7-8 anni nell’edizione precedente (del 2007), i rappresentanti di questa casa editrice avevano annunciato la pubblicazione di una versione più adatta a quell’età. L’analisi della succitata traduzione, a differenza dell’analisi di altre traduzioni montenegrine, ha svelato varie cancellazioni e modifiche del testo originale, quali strategie spesso adoperate nella traduzione di letteratura per l’infanzia, motivate per lo più dalle ragioni pedagogiche o etiche. I risultati hanno confermato quanto nel processo di traduzione il contesto culturale possa influire sul rapporto con il testo di partenza, ovvero sulle scelte traduttive.
Translating violence in children’s literature: the case of the translations of Pinocchio published in Montenegro
This article discusses different approaches to translating elements of violence in children’s literature. It presents the findings of a qualitative and comparative analysis of the corpus of translations of Adventures of Pinocchio. Story of a Puppet by Carlo Collodi, published in Montenegro. Since this novel, in its integral version, is included in the recommended readings in Montenegrin primary schools, the analysis is concerned primarily with the translation approach regarding the rendering of elements of violence in the original text. A special attention was paid to the 2016 edition by Narodna knjiga publishing house, because its previous edition, published in 2007, sparked a public controversy over parts of the novel deemed “too cruel” for 7 to 8-year-old children. In response, the publisher announced a revised version considered more suitable for that age group. The analysis of this translation, in contrast with other Montenegrin translations, revealed numerous omissions and alterations of the original text, which are viewed as strategies frequently used in translating children’s literature, motivated mostly by pedagogical or ethical concerns. The findings corroborate the significant influence of cultural context on the relationship with the source text, particularly on the choice of translation strategies.
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