Sulla traduzione del verbo sapere in polacco
Kratka vsebina
La ricca polisemia del verbo sapere può essere resa in polacco in modi diversi. In parte ciò avviene tramite forme verbali di significato affine, tra cui possiamo menzionare wiedzieć (Sai come si chiama? / Wiesz, jak się nazywa?), znać (Sa le lingue straniere / Zna języki obce), umieć (Non sa nuotare / Nie umie pływać), dowiedzieć się (Ho saputo che Marco è partito / Dowiedziałem się, że Marco wyjechał). Altri usi non traducibili da wiedzieć, znać, e dai loro derivati, possono essere comunque resi tramite particolari locuzioni. Per esempio, sapere nel significato di ‘avere sapore/odore di’, può essere tradotto da espressioni come smakować jak ‘avere gusto di’, pachnieć ‘profumare’ ecc. In questo contributo vengono analizzati i vari usi del verbo italiano sapere, mettendoli a confronto con i loro corrispettivi in polacco. Particolare attenzione è riservata alla lingua parlata, dove sapere è frequentemente impiegato come segnale discorsivo, modificando o perdendo il suo significato originario. In alcuni casi si osserva un certo parallelismo tra le due lingue, per esempio quando sapere e wiedzieć sono impiegati con valore fàtico. In altri casi, invece, non esistono dei precisi equivalenti traduttivi in polacco. L’analisi contrastiva è stata effettuata sul corpus parallelo plurilingue di sottotitoli per film e serie TV OpenSubtitles.
On the translation of the Italian verb sapere into Polish
The polysemic Italian verb sapere ‘to know’ can be translated into Polish in different ways. A part of its equivalents are semantically similar Polish verbs such as wiedzieć (Sai come si chiama? / Wiesz, jak się nazywa?), znać (Sa le lingue straniere / Zna języki obce), umieć (Non sa nuotare / Nie umie pływać) or dowiedzieć się (Ho saputo che Marco è partito / Dowiedziałem się, że Marco wyjechał). Other uses, not corresponding to wiedzieć, znać and their derivatives, can be expressed through specific locutions. For example, sapere di ‘to smell/taste like’ can be translated by expressions such as smakować jak ‘to taste like’, pachnieć ‘to smell of’, etc. The aim of this paper is to analyze the different uses of the Italian verb sapere and to compare them with their Polish equivalents. The focus is on the spoken language, where sapere is often employed as a discourse marker, in which the original meaning of sapere has been modified or lost. In some cases, a strong parallelism between the two languages is observed, for example, when sapere and wiedzieć are used as discourse markers with phatic values. In other cases, however, there are no direct equivalents in Polish. The study has been conducted on the multilingual parallel corpus of movie and TV subtitles OpenSubtitles.
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