Il perfetto composto in italiano e in bulgaro: Avvio di ricerca diacronica contrastiva della complessità

Authors

Diana Vargolomova
Università di S. Clemente di Ocrida di Sofia, Bulgaria

Synopsis

Attraverso il probabile influsso del greco, le lingue euro­pee hanno sviluppato un perfetto perifrastico. Mentre la perifrasi con l’avere predomina nelle lingue dell’ovest, l’essere è l’ausiliare preferito dall’Europa orientale. Sia l’italiano che il bulgaro hanno sviluppato perfetti di entrambi i tipi. In Italia, nella lingua standard, il paradig­ma ha conservato il suo legame originario con il presente, mentre nei dialetti settentrionali indica semplicemente un evento passato concluso. Il perfetto perifrastico bulgaro con l’essere, da parte sua, è diventa­to polisemico e ha assunto funzioni supplementari, spesso classificate come: tempo esperienziale, modo renarrativo, modo conclusivo, modo dubitativo. L’obiettivo di questo contributo è avviare un’analisi diacro­nica contrastiva del perfetto perifrastico in bulgaro e in italiano, con particolare attenzione ai processi di grammaticalizzazione nelle due lingue. Basandosi sull’eredità del classico metodo storico-comparativo, ma assumendo il punto di vista del linguaggio come sistema complesso e della grammatica come complessità emergente, l’evoluzione dei due paradigmi è confrontata con degli esempi tratti da testi antichi in bul­garo e latino. Mentre l’italiano mostra una stabilizzazione del perfet­to come tempo passato con l’estensione della forma per l’espressione di anteriorità all’intero sistema temporale, il bulgaro sviluppa usi modali legati all’evidenzialità, alla non-testimonialità e al dubbio, evidenzian­do percorsi evolutivi non lineari e risultati emergenti specifici a ciascun sistema linguistico.

Italian and Bulgarian periphrastic perfects: Launching a diachronic contrastive study of complexity

Through the likely influence of Greek, European languages developed a periphrastic perfect. While the have-periphrasis predomi­nates in Western European languages, be is the preferred auxiliary in Eastern Europe. Both Italian and Bulgarian have developed perfects in­volving both auxiliaries. In Italy, the standard language has preserved the paradigm’s original connection to the present, whereas in the nor­thern dialects, it simply indicates a completed past event. The Bulgarian periphrastic perfect with be, on the other hand, has become polysemous and taken on additional functions, often classified as: experiential ten­se, renarrative mood, conclusive mood, and dubitative mood. The aim of this contribution is to initiate a contrastive diachronic analysis of the periphrastic perfect in Bulgarian and Italian, with particular attention to the processes of grammaticalization in both languages. Building on the legacy of the classical historical-comparative method but adopting the perspective of language as a complex system and grammar as emergent complexity, the evolution of the two paradigms is compared using exam­ples drawn from ancient Bulgarian and Latin texts. While Italian shows a stabilization of the perfect as a past tense with the extension of the form for the expression of anteriority to the entire tense system, Bulgarian de­velops modal uses related to evidentiality, non-reportativity, and doubt, highlighting non-linear evolutionary paths and emergent results specific to each linguistic system.

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Published

March 23, 2026

How to Cite

Vargolomova, D. (2026). Il perfetto composto in italiano e in bulgaro: Avvio di ricerca diacronica contrastiva della complessità. In R. Grošelj, J. Kenda, & D. Mertelj (Eds.), Studi contrastivi tra le lingue slave e l’italiano (pp. 33-60). University of Ljubljana Press. https://ebooks.uni-lj.si/ZalozbaUL/catalog/book/898/chapter/4663