Il perfetto composto in italiano e in bulgaro: Avvio di ricerca diacronica contrastiva della complessità
Synopsis
Attraverso il probabile influsso del greco, le lingue europee hanno sviluppato un perfetto perifrastico. Mentre la perifrasi con l’avere predomina nelle lingue dell’ovest, l’essere è l’ausiliare preferito dall’Europa orientale. Sia l’italiano che il bulgaro hanno sviluppato perfetti di entrambi i tipi. In Italia, nella lingua standard, il paradigma ha conservato il suo legame originario con il presente, mentre nei dialetti settentrionali indica semplicemente un evento passato concluso. Il perfetto perifrastico bulgaro con l’essere, da parte sua, è diventato polisemico e ha assunto funzioni supplementari, spesso classificate come: tempo esperienziale, modo renarrativo, modo conclusivo, modo dubitativo. L’obiettivo di questo contributo è avviare un’analisi diacronica contrastiva del perfetto perifrastico in bulgaro e in italiano, con particolare attenzione ai processi di grammaticalizzazione nelle due lingue. Basandosi sull’eredità del classico metodo storico-comparativo, ma assumendo il punto di vista del linguaggio come sistema complesso e della grammatica come complessità emergente, l’evoluzione dei due paradigmi è confrontata con degli esempi tratti da testi antichi in bulgaro e latino. Mentre l’italiano mostra una stabilizzazione del perfetto come tempo passato con l’estensione della forma per l’espressione di anteriorità all’intero sistema temporale, il bulgaro sviluppa usi modali legati all’evidenzialità, alla non-testimonialità e al dubbio, evidenziando percorsi evolutivi non lineari e risultati emergenti specifici a ciascun sistema linguistico.
Italian and Bulgarian periphrastic perfects: Launching a diachronic contrastive study of complexity
Through the likely influence of Greek, European languages developed a periphrastic perfect. While the have-periphrasis predominates in Western European languages, be is the preferred auxiliary in Eastern Europe. Both Italian and Bulgarian have developed perfects involving both auxiliaries. In Italy, the standard language has preserved the paradigm’s original connection to the present, whereas in the northern dialects, it simply indicates a completed past event. The Bulgarian periphrastic perfect with be, on the other hand, has become polysemous and taken on additional functions, often classified as: experiential tense, renarrative mood, conclusive mood, and dubitative mood. The aim of this contribution is to initiate a contrastive diachronic analysis of the periphrastic perfect in Bulgarian and Italian, with particular attention to the processes of grammaticalization in both languages. Building on the legacy of the classical historical-comparative method but adopting the perspective of language as a complex system and grammar as emergent complexity, the evolution of the two paradigms is compared using examples drawn from ancient Bulgarian and Latin texts. While Italian shows a stabilization of the perfect as a past tense with the extension of the form for the expression of anteriority to the entire tense system, Bulgarian develops modal uses related to evidentiality, non-reportativity, and doubt, highlighting non-linear evolutionary paths and emergent results specific to each linguistic system.
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