Ho letto, mangiato e pure dormicchiato: I suffissi valutativi verbali in italiano tra semantica e pragmatica: un confronto con gli aktionsart in russo
Kratka vsebina
Questo lavoro analizza il suffisso verbale italiano -[v]cchiare, confrontandolo con i pattern prefissali-suffissali presenti nella lingua russa (na-…-yva-t’, pod-…-yva-t’ e pri-…-yva-t’) che esprimono il modo dell’azione intermittente-attenuativo. L’indagine si avvale di un approccio contrastivo corpus-based, utilizzando corpora paralleli e comparabili per individuare equivalenze sul piano semantico e pragmatico tra le due lingue. L’analisi evidenzia che il suffisso italiano e la combinazione prefisso-suffisso del russo conferiscono tratti semantici di iteratività, discontinuità e ridotta intensità, mettendo al contempo in luce restrizioni legate alla classe azionale del verbo base in italiano e all’aspetto verbale di base e derivato in russo. In particolare, mentre i verbi italiani con il suffisso -[v]cchiare sono compatibili con l’aspetto perfettivo, potendo essere coniugati in forme temporali proprie della perfettività (come passato prossimo e passato remoto), i corrispettivi verbi russi appartengono alla categoria degli imperfectiva tantum. Sul piano pragmatico, i pattern morfologici dell’italiano e del russo contribuiscono a costruire significati legati ad approssimazione, mitigazione, cortesia e understatement. Attraverso esempi tratti dall’uso, si dimostra come il contesto linguistico ed extra-linguistico guidino l’interpretazione delle forme verbali, attivando inferenze che permettono di associarle a funzioni pragmatiche orientate tanto sul locutore che sull’interlocutore.
Ho letto, mangiato e pure dormicchiato. Italian evaluative verbal suffixes between semantics and pragmatics: A comparison with Russian Aktionsart
This study analyzes the Italian verbal suffix -[v]cchiare, comparing it with the Russian prefix-suffix patterns (na-…-yva-t’, pod-…-yva-t’, and pri-…-yva-t’) that express the intermittent-attenuative mode of action. The research adopts a contrastive corpus-based approach, utilizing parallel and comparable corpora to identify semantic and pragmatic equivalences between the two languages. The analysis reveals that both the Italian suffix and the Russian prefix-suffix combinations convey semantic features of iterativity, discontinuity, and reduced intensity, while also highlighting restrictions related to the actional class of the verbal base in Italian and to the aspectual properties of base and derived verbs in Russian. Specifically, Italian verbs with the suffix -[v]cchiare are compatible with the perfective aspect, as they can be conjugated in tense forms associated with perfectivity (such as the passato prossimo and passato remoto), whereas their Russian counterparts fall in the category of imperfectiva tantum. On the pragmatic level, the morphological patterns in Italian and Russian convey meanings related to approximation, mitigation, politeness, and understatement. Examples of real-world usage demonstrate how linguistic and extralinguistic contexts shape the interpretation of these verbal forms, activating inferences that link them to intersubjective pragmatic functions directed towards both the speaker and the interlocutor.
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